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Think different

da | Settembre 16, 2019 | Blog, Marketing

Qualche tempo fa parlavamo dei dolcevita di Steve Jobs e della deplezione dell’io, oggi invece utilizzeremo il payoff di Apple per parlare di un altro concetto molto caro al grande innovatore, ovvero l’essere differenti, il pensare in modo diverso.

Pensare differente... da chi?

È un’esortazione che molti business men e leader di startup innovative ci fanno continuamente dall’alto dei loro palchi del TedX, tanto da essere diventata quasi una frase motivazionale che condividiamo su Instagram ma che ormai ha perso la propria carica disruptive. Pensare diversamente… da chi?

Marc Benioff, fondatore di Saleforces e recente proprietario della rivista Times, è considerato un imprenditore illuminato per aver fatto crescere la sua creatura oltre ogni aspettativa, conducendola oltre la tempesta della bolla DotCom e facendola diventare l’azienda più innovativa del mondo (Business Week’s) e il luogo migliore in cui lavorare (Fortune).

Nel suo libro, uno dei punti cardine che egli indica come fattore di successo per un’azienda, è quello dello sfidare le convenzioni, ignorare le regole della propria industria e ignorare il senso comune laddove la propria idea sia “bigger”.

Questi principi incoraggianti e pieni di entusiasmo possono essere interpretati in una duplice chiave:

  • Da un lato esorta ad essere innovativi nel proprio business, continuare a fare ricerca e sviluppo, non smettere mai di credere che le proprie idee, per quanto sembrino assurde, possano avere successo anche se lo scenario attuale le reputa fin troppo ambiziose.
  • Dall’altro, mette in evidenza l’importanza che l’essere diversi assume per identificare un proprio posizionamento.

Non a caso Apple, che ha fatto dell’essere diversa (quindi del rompere gli schemi, del sostenere i ribelli e i sognatori, ecc ecc) la propria bandiera, ne ha fatto il suo payoff.

E qui la domanda “diversi da chi” assume un connotato molto preciso: diversi dai competitor.

Diversa da Microsoft, ad esempio, che in numerosi advertising il colosso di Cupertino non esita a descrivere come noioso e statico.

Come rendersi "diversi"

Rendersi diversi dai propri competitor è uno degli elementi fondamentali del trovare un proprio posizionamento di marca, perché nella diversità, e quindi nel confronto, il cervello umano riesce ad attribuire il valore di una determinata cosa, anche se è intangibile come lo sono i brand.

E, punto molto importante, definirsi diversi, inseguire una differenza, non significa affermare di essere migliori, concetto volatile e difficilmente collocabile in prospettiva, soprattutto se abbiamo a che fare con un marchio già molto conosciuto.

La diversità permette di mettersi su un altro piano, di rendere molto chiaro a chi ci stiamo rivolgendo (“noi siamo quelli che soddisfano tutte le persone che non vogliono essere identificate come mainstream e noiosi nerd da tastiera") e di fissare nella mente del consumatore un’idea molto chiara del nostro posizionamento di marca.

La vostra azienda, il vostro servizio, il vostro progetto sono diversi da tutto ciò che c’è stato finora sul mercato?

Start to think different!

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