26 ottobre 2018

Neuromarketing: un approccio nuovo

Tecnostudi - Un approccio nuovo al Neurmarketing
Tempo di lettura: 2 minuti

Il mio primo contatto con il Neuormarketing è avvenuto nella primavera del 2016, quando all’interno dei numerosi eventi di formazione a cui partecipo ho avuto la fortuna di ascoltare Riccardo Trecciola, di GT Technology, che esponeva i risultati di una ricerca svolta con eyetracking ed elettroencefalogramma.

I risultati ottenuti sugli strumenti di comunicazione a cui erano state applicate quelle ricerche, rispetto alle loro versioni precedenti, erano davvero impressionanti: +50% di aperure di una DEM, ad esempio, +20% di visibilità di un marchio in fiera…

Mi furono subito chiare due cose:

  • Il Neuromarketing era una disciplina non solo scientifica ma portentosa nelle sue possibilità
  • I costi della ricerca, se applicati ad un singolo progetto e ad un singolo cliente, sarebbero stati difficilmente sostenibili da una PMI, che innegabilmente costituisce il tessuto economico più diffuso nel nostro paese

La formazione e gli ostacoli approcciandomi al Neuromarketing

Da quel momento iniziò la mia “ossessione formativa”: lessi ogni libro che riuscivo a trovare, non solo di Neuromarketing ma anche di psicologia cognitiva, neuroscienze, biochimica del cervello… e partecipai ai master tenuti da Ainem, l’associazione italiana di Neuromarketing, fondata dal pioniere del Neuromarketing in Italia, Francesco Gallucci, e dalla moglie Caterina Garofalo, a sua volta esperta di eventi emozionali.

Via via che cresceva la mia competenza nel campo, cresceva anche la frustrazione dovuta ai budget: volevo con tutta me stessa poter proporre questa magnifica scienza ai miei clienti, tuttavia gli investimenti per la ricerca li avrebbero scoraggiati, soprattutto nel momento in cui proponevo loro una disciplina ancora sconosciuta ai più.

La consulenza fu la soluzione al problema

In quel momento quell’ostacolo era per me una sfida, mi rifiutai di rassegnarmi all’evidenza dei fatti. E se è vero che “La madre delle invenzioni è la necessità” (J. Conrad), quella necessità fu in grado di motivarmi a dovere: grazie alla disponibilità di Caterina e Francesco di sopportare le mie continue domande e i miei continui “Ma se invece facessimo così…?”, alla fine ciò che trovammo fu un modo tutto nuovo ed originale di applicare il Neuromarketing. La CONSULENZA.

So che per molti studiosi di questo campo ciò che ho appena scritto suona come un’eresia: l’affidabilità del Neuromarketing è data dalla strumentazione, dalle misurazioni, come può una semplice consulenza svolgere lo stesso servizio?

Per due motivi fondamentali:

  1. Non svolge lo stesso servizio, ovvero nessuno di noi vuole sostenere che una ricerca condotta con eyetracking, elettroencefalogramma, risonanza magnetica funzionale o vari biomisuratori sia sostituibile da una consulenza
  2. Chi meglio di coloro che non solo hanno portato il Neuormarketing in Italia, ma hanno addirittura contribuito a svilupparlo quando ancora nessuno sapeva cosa fosse e che hanno condotto centinaia di ricerche, può svolgere efficacemente una consulenza, attingendo ad un repository di migliaia di verifiche e conferme?

La nostra applicazione del Neuromarketing

Il fine di tutti noi studiosi e divulgatori di Neuromarketing è, ovviamente, quello di far sì che presto tutte le aziende non comunichino se non dopo aver fatto approfondite ricerche con le migliori strumentazioni disponibili. Tuttavia, come negare che oggi la maggior parte delle aziende non ha nemmeno mai condotto una ricerca di mercato tradizionale?
Quale miglioramento sostanziale può dare, quindi, il Neuormarketing tramite Consulenza a queste aziende?

Be’, noi siamo sognatori, non ci facciamo scoraggiare dalle difficoltà e lo abbiamo fatto! Lo abbiamo fatto per un cliente della cosmetica sulla sua immagine istituzionale (Tricologica), lo abbiamo fatto per un piccolo produttore di marmellate piccanti artigianali (Epica), lo abbiamo fatto per l’advertising di una scuola di volo (Professional Aviation), …
Vedete con i vostri stessi occhi.

E ricordate: “L’ingegno è vedere possibilità dove gli altri non ne vedono.
ENRICO MATTEI

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Elena Sabattini

Amministratore Delegato di Tecnostudi, coltivo una grande passione per tutto ciò che è strategia e risultati certi. Applico con entusiasmo al mio lavoro quello che con dedizione imparo e studio ogni giorno, cercando di ampliare le mie conoscenze, le mie vedute e le possibilità che offro ai nostri clienti di raggiungere i propri risultati. La mia mission? Aiutare gli imprenditori a realizzare i loro sogni! Facendolo realizzo il mio.

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