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Cosa è il Neuromarketing: dove le neuroscienze incontrano il marketing

da | Aprile 12, 2017 | Blog, Neuromarketing

Oramai una cosa è certa: siamo nel pieno di un cambio di paradigma epocale per la società. I mercati sono diventati fluidi, i luoghi degli acquisti sono ormai dovunque, nel mondo fisico e in quello digitale, e la persona/consumatore muta i propri comportamenti in funzione dei contesti in cui si trova (Effetto Framing).

Le decisioni degli acquisti avvengono in pochi momenti e si manifestano nella mente del consumatore come dei “lampi” durante i quali il cervello combina le informazioni raccolte dall’ambiente con quelle che già risiedono nella memoria di lungo periodo, e che fanno riferimento alle esperienze d’uso, alle conoscenze della marca o del prodotto o all’engagement emozionale che si concretizza per effetto della comunicazione, del packaging o del contesto stesso.

Le aziende oggi si trovano a competere in un contesto che ha perso i suoi riferimenti di marketing storico con teorie e costrutti logici che hanno fornito chiavi previsionali efficaci in condizioni di sviluppo lineare dei mercati, attivando modelli socio-psicologici e mappature degli atteggiamenti, ma che appaiono ormai inadeguate alla luce delle evidenze neuro scientifiche relative alla dimensione inconsapevole dei comportamenti economici delle persone.

Nascita del Neuromarketing

Il Neuromarketing nasce ufficialmente nel 2003 ed è la nuova frontiera del marketing per comprendere come pensano e decidono i consumatori e quali sono le motivazioni profonde che favoriscono i loro comportamenti. Lo sviluppo delle neuroscienze ha spalancato nuove prospettive conoscitive sul funzionamento del cervello e sulle motivazioni fisiologiche delle decisioni e delle emozioni. Il Neuromarketing crea nuovi modelli interpretativi che ripensano e migliorano le attività di marketing e di comunicazione delle imprese, dalla gestione esperienziale del punto vendita alla definizione delle forme di comunicazione più efficaci, alla scelta delle strategie di pianificazione delle campagne.

Ma l’utilizzo delle metodologie e degli insight derivati dal Neuromarketing comporta anche una ristrutturazione logica dell’organizzazione aziendale perché apre nuove prospettive e influisce sui processi decisionali. Infatti inserendo nel proprio know how un ascolto al cliente più profondo e dettagliato, acquisito attraverso tecniche di Neuromarketing, le aziende potranno migliorare i propri processi per far fronte alle novità informative che verranno distribuite lungo la filiera produttiva partendo dai segnali deboli e non razionali dei clienti.

In definitiva, il Neuromarketing consente di studiare come rendere più semplice ed efficace il coinvolgimento sia a livello attenzionale sia emozionale fin dalla progettazione del prodotto alla comunicazione e alla vendita, verificando gli effetti sulla sfera cognitivo-emozionale del consumatore durante il suo customer journey attraverso metodologie di ricerca specifiche (NEX – Neuromarketing Experience) e favorendo una relazione in cui le due parti, l’azienda e il cliente, si trovino in una condizione realmente win-win.

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