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Un marketing a prova di k.o.: se Rocky Balboa fosse un imprenditore

da | Gennaio 11, 2018 | Blog, Marketing

Cosa c’entra Rocky Balboa con il marketing? Almeno una volta nella vita tutti abbiamo affrontato una sfida al ritmo di Eye of the Tiger, ma questo, ci spiace, non è l’argomento di oggi.
Dobbiamo partire da un altro presupposto: ogni impresa all’inizio è un po’ come Balboa. O come Stallone, se preferite: come il suo personaggio più amato, infatti, anche Sylvester Stallone prima di diventare uno degli attori più pagati degli ultimi quarant’anni, era un Signor Nessuno. L’esordio di un’azienda nel competitivo mondo del marketing può essere difficile, costellato da fallimenti, piccole vittorie e tanta fatica: sì, è come salire per la prima volta su un ring.

Allora quale allenatore migliore di Rocky per affrontare le sfide del mercato?

 

Sfrutta i mezzi a tua disposizione

Dal primo episodio fino al quinto della saga cinematografica, la parte fondamentale della trama è costituita dall’allenamento di Rocky: il nostro pugile, spesso senza un soldo in tasca, si allena al massimo correndo in spiaggia e per la città di Philadelphia, dando pugni alle carcasse di animali in una cella frigorifera, saltando la corda o sollevando travi, rincorrendo galline.

Se hai una piccola o media impresa non avrai probabilmente grandi strumenti a disposizione per fare marketing, né grossi budget, ma puoi sfruttare al meglio i canali che hai già a tua disposizione: puoi rinnovare una newsletter un po’ datata, puoi utilizzare strategicamente la tua pagina Facebook, migliorare i contenuti del tuo sito web senza fare un restyling da zero.

 

Resisti nel tempo

“In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l'unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Creed, se io riesco a reggere alla distanza, e se quando suona l'ultimo gong io sono ancora in piedi... se sono ancora in piedi io saprò per la prima volta in vita mia che... che non sono soltanto un bullo di periferia” (Rocky)

Rocky nei primi capitoli della sua storia deve affrontare dei rivali molto più forti di lui: ecco perché adotta come strategia quella di “incassare” i colpi fino a quando il suo avversario è abbastanza stanco da non riuscire a rispondere al suo contrattacco.

Così allo stesso modo la tua azienda all’inizio potrebbe dover aspettare un po’ di tempo prima di avviare una campagna di marketing: ad esempio, durante i periodi in cui i tuoi maggiori concorrenti investono più di te in promozione e comunicazione, se hai risorse più ridotte, ti converrà aspettare che gli altri “abbassino la guardia”.

Un esempio pratico: se fai advertising su Facebook per promuovere i tuoi prodotti o un e-commerce, i periodi come i saldi, le promozioni natalizie, l’inizio della primavera, San Valentino, l’estate saranno sicuramente quelli in cui molti dei tuoi competitor faranno sponsorizzazioni su Facebook. In questi casi l’annuncio con maggior risultati è spesso quello con più budget: scegli di far promozione molto prima di questi periodi oppure sposta le tue offerte qualche giorno più tardi.

Avrai più possibilità di aver attenzione da parte del tuo target, spendendo meno ad ogni conversione.

 

Tieni i tuoi concorrenti a distanza

Questa è una delle regole principali del pugilato: tenere il rivale a distanza per evitare di farsi colpire. Rocky, nel terzo capitolo della saga, impara da Apollo Creed come evitare il contatto con l’avversario.

Nel marketing vale la stessa regola: non serve cercare di raggiungere lo stesso pubblico dei propri competitor, meglio invece a volte scegliere di tenersi a distanza prediligendo una strategia diretta a un target più ristretto e specifico.

 

“Non fa male, non fa male”

Come il nostro eroe ripete allo sfinimento nel galvanizzante allenamento di Rocky IV, “non fa male”, ovvero l’arte del sopportare il dolore. Per trovare la giusta combinazione di strategie spesso avrai la sensazione di andare incontro a fatiche indicibili, statistiche e analytics da cui trarre le giuste informazioni ti potranno sembrare un calvario e i budget necessari a fare i test potranno apparirti pesanti come degli aratri da sollevare in mezzo alla neve!
Potrai sopportare tutto questo con stoicismo, oppure potrai scegliere un buon allenatore…

 

Scegli un buon allenatore

Rocky non vince mai solo con le sue forze: Mickey, Apollo, Adriana, Paulie gli sono vicini e lo motivano, lo aiutano a sollevarsi dalle sconfitte e a raggiungere la vittoria.

Anche la tua azienda avrà bisogno di un supporto per costruire una buona strategia di marketing: scegli di investire nella consulenza di professionisti e non pensare che se la tua impresa è piccola e ha poche risorse, debba per questo rinunciare ad una buona pianificazione della comunicazione e della promozione. Anzi: è proprio quando i budget sono ristretti che bisogna fare progetti a lungo termine e definire bene dove allocare investimenti, strumenti e personale.

Puoi scegliere di esternalizzare la strategia e lasciare la gestione operativa del marketing e dell’advertising all’interno della tua azienda: un progetto ben fatto da un professionista o da un’agenzia, ti aiuterà ad avere una visione completa dei tuoi obiettivi e delle tue opportunità e a lavorare bene quotidianamente.

E ora, se vuoi metter su Eye of the Tiger e urlare “Adriana”, fai pure ;-)

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