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Influencer marketing

da | Maggio 22, 2017 | Blog, Digital

L’influencer marketing è un fenomeno che sta subendo una grossa accelerazione negli ultimi anni: piuttosto che puntare a raggiungere direttamente i consumatori, sempre più brand scelgono di ispirare il loro potenziale pubblico con l’aiuto di celebrity, esperti, ambassador, blogger e vip.

L’influencer marketing è ormai una disciplina che risulta efficace esclusivamente con un corretto mix di coordinate strategiche: le aziende che scelgono gli influencer, infatti, spesso adottano un approccio sbagliato, perché non hanno chiari gli obiettivi della loro comunicazione.

Cosa NON è l’influencer

Prima di approfondire i concetti chiave dell’influencer marketing, chiariamo subito cosa non è un influencer e cosa non può fare:

  • l’influencer non è un testimonial, o almeno non lo è il più delle volte: non è infatti quello che un tempo poteva definirsi “la faccia” del tuo brand perché spesso non è fedele ad un solo marchio ma è sempre molto fedele al suo pubblico; un influencer ha infatti un rapporto di fiducia con il suo target, che lo segue perché si fida della sincerità delle sue opinioni;
  • un influencer non è per tutti: non reclutare un blogger, uno youtuber, un esperto pensando che piacerà a tutto il tuo pubblico; al contrario dovrai lavorare su target differenti e obiettivi precisi (vedremo in seguito come);
  • un influencer non parla la tua lingua ma ha un suo linguaggio: è inutile cercare di fargli ripetere il tuo claim; cerca piuttosto di trovare un punto in comune tra la filosofia del tuo prodotto e la personalità dell’influencer che hai scelto perché, come dicevamo sopra, la sua autorevolezza deriva soprattutto dalla credibilità che il suo pubblico gli riconosce.

Se hai deciso di lanciarti nel fantastico mondo dell’influencer marketing, rallenta subito: come ripetiamo sempre ai nostri clienti, è importante fare le cose per bene, perché anche in questa disciplina ci sono degli step che non è possibile ignorare. La buona notizia è che sono passaggi che dovresti già conoscere, perché sono le basi di ogni strategia di comunicazione e marketing, ti dovrai solo impegnare a declinarli per questo approccio.

Conosci il tuo pubblico

Un errore comune di brand e agenzie è quello di decidere innanzitutto il tipo di influencer con i quali vorrebbero lavorare: fai un passo indietro e guarda prima qual è il tuo pubblico. Chi stai cercando di raggiungere? Chi è il mercato di riferimento per il tuo messaggio?

Imposta obiettivi precisi

Non credere di poter “kill two birds with one stone” e soprattutto non pensare di catturare tutti i “piccioni” con un solo influencer! Una campagna di influencer marketing non è la risposta a tutti gli obiettivi del tuo business: individua quelli specifici, misurabili e che sono soprattutto raggiungibili.

Brand awareness, recensioni, un aumento delle vendite, nuovi follower, la partecipazione ad un evento: gli obiettivi possono essere molti, identificali bene prima di scegliere quali influencer ingaggiare.

Definisci come misurare il successo

Non c’è successo se non puoi misurarlo: questo è un ingrediente fondamentale che tu o il tuo cliente (se hai un’agenzia) dovete considerare nella vostra strategia. Impostando i KPI corretti potrai identificare in quale punto decisionale il tuo potenziale target si trova: ha acquistato maggiore consapevolezza del tuo brand? sta valutando l’acquisto? sta dimostrando fedeltà al tuo prodotto? è pronto per acquistare?

Come scegliere un influencer

Valutare un influencer può essere complesso: la componente qualitativa di questo approccio è preponderante e nonostante tutto è fondamentale, come dicevamo sopra, trovare un metodo di misurazione dei risultati.

È facile perciò cadere nell’errore di stimarlo in base al numero dei suoi follower o rispetto alla sua reach. In realtà ci sono altri fattori ben più importanti di cui dovrai tener conto per la tua scelta:

  • la sua audience, quanto e se corrisponde al tuo pubblico;
  • il suo potenziale di engagement, in quanto spesso un’ampia fanbase non genera necessariamente interazione;
  • il grado di competenza: più è un esperto nel suo settore di riferimento e più è credibile;
  • la sua disponibilità: per quanto tempo puoi reclutarlo? quanto partecipa alla realizzazione della campagna? cosa riesce a realizzare (video, immagini, articoli)?
  • la compatibilità con il tuo brand: non necessariamente dovrai scegliere un influencer perché è esattamente compatibile con la filosofia della tua azienda, potrai anzi reclutarlo proprio per aprirti ad un nuovo pubblico; l’importante è tener ben presente quali aspetti sono più o meno compatibili tra il tuo marchio e l’influencer;
  • il budget: ultima nota dolente di ogni piano di marketing e pubblicità, su cui non c’è bisogno di spendere parole ma che, vedrai, è spesso il punto di partenza di tutta la campagna.

Non sottovalutare l’importanza dell’agenzia a cui ti affidi: è fondamentale rivolgersi a professionisti che dimostrano expertise nel tuo settore di riferimento. In un approccio in cui è importante la capacità di relazione e networking come avviene nell’influencer marketing, questo è infine un aspetto non trascurabile per trasformare un influencer anche in un reale e efficace ambassador del tuo brand.

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