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IL TEAM TECNOSTUDI

Abbiamo deciso di presentarvi il nostro Team non con le solite foto a mezzo busto, ma in modo più originale, raccontando cioè cosa lo rappresenta nel profondo.

Le foto che vedrete in questa pagina rappresentano ognuno di noi attraverso gli oggetti che ha ritenuto più personali e più significativi.

Così abbiamo dato vita all’obiettivo 37 del nostro quarantennale!

Conosci le persone di Tecnostudi attraverso i loro oggetti.

Racchiudere in una foto la propria identità è riduttivo.
Ho inserito qui le mie passioni più marcate: l’antiquariato, la
preparazione dei cibi e della tavola, la cura della persona e del
giardino.
Molte delle mie passioni sono condivise con i miei cari e quindi
anche loro, in qualche modo, sono in questa foto con me.
Il lavoro non l’ho evidenziato perché è, da tanti anni, la presenza costante nella mia vita.

In una foto ci sono la maggior parte delle mie passioni e delle attività che mi fanno sentire viva, dall’equitazione, al motociclismo alla lettura.
C’è anche la mia ostinazione a mantenere vivo il mio entusiasta lato fanciullesco, che cerca sempre di divertirsi e imparare, anche nelle avversità.
E, ovviamente, c’è il mio essere profondamente legata al mio lavoro, alla nostra azienda e ai nostri obiettivi.

Descriversi attraverso pochi oggetti, una grande sfida per chi come me non saprebbe farlo neanche con 1.000! Ma ci ho provato… dalle mie origini al mio amore per il mare, alla mia passione per Parigi e per la lingua francese, ecco cosa racchiude questo scatto. Naturalmente non è tutto qui il mio mondo e la parte più importante è riservata alle persone che amo.

ignacio

Ingredienti: 1 kg di fantasia, 40 anni di fotografia, 9 etti di passione, 1 pizzico di precisione, 3 unità di famiglia/amore, 1 manciata di colore Amalgamate con tanta pazienza, decorate con Qb di fustelle, carte ed esperienza.
Cuocete poi ad alta temperatura per gustare un’esplosiva pastura, che a papille esigenti regalerà speziata creatività e una spiccata manualità

Gli indispensabili per me? Innanzitutto il “bacio espresso” della mia bimba, pronto all’uso quando la sua mancanza si fa sentire! Poi il mostro mangia-rabbia, sempre suo, ma in fondo di entrambe, che ci insegna a gestire le emozioni. Infine l’agenda, a supporto della mia memoria ballerina e il “ciappetto” per i capelli, che da sempre mi accompagna ovunque io vada.

Descrivermi con 4 oggetti? Difficile ma non impossibile se si punta all’essenziale. Un fiore a rappresentare la natura, che mi segue sin da piccola, e una farfalla, libera, delicata alla quale non manca un po’ di luce però. Poi il mio nome racchiuso in un cuore a ricordarmi che mi devo voler bene e il ciondolo che porto sempre con me a mostrare cosa invece ho nel cuore.

5 indizi sulle mie grandi passioni: il lavoro, a portata di smartphone; la musica, che mi accompagna attraverso le cuffie; la scrittura, che esplode anche in piccole note sul mio taccuino; la lettura e il Giappone, racchiusi nel libro di Akutagawa; il cinema e i cult anni 80, come il piccolo Gremlins. Non ci vuole Sherlock Holmes per capire che sono un po’ nerd!

Quattro oggetti per raccontare una vita. Sicuramente immancabile è il caffè per dare brio alle giornate e perché il suo profumo per me vuol dire “casa”. Colori e gomitoli di lana per rilassarsi e dare sfogo alla creatività senza regole da seguire. Un libro di archeologia, perché penso che per capire il presente bisogna conoscere il passato. 

L’immagine raccoglie la mia interpretazione di libertà e voglia di leggerezza. Ammiro i gatti perché sanno essere affettuosi ma schivi, preservando la loro indipendenza.
Ricerco l’aria aperta perché il contatto con la natura mi ricarica di energia positiva. Adoro la raffinatezza, quella che va a braccetto con la sportività.

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