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Il Social Media Marketing e l’emergenza Coronavirus

da | Marzo 31, 2020 | Blog, Digital

Mentre il mondo intero combatte contro l’emergenza sanitaria innescata dalla pandemia da Coronavirus, assistiamo ad una difficile battaglia parallela: quella delle aziende che si trovano ad affrontare pesanti ripercussioni economiche e a scongiurare il pericolo recessione. In Italia, così come in altri Paesi, le misure restrittive adottate dal Governo per contenere il contagio hanno portato molte imprese, grandi e piccole, a sospendere temporaneamente il lavoro, chiudendo punti vendita e sedi operative, oppure a dover riorganizzare parte del proprio business. Con tali premesse, e la concreta possibilità che le restrizioni possano durare più del previsto, in tanti si chiedono (e ci chiedono) se abbia senso continuare le attività di comunicazione, tra le quali spiccano quelle connesse al Social Media Marketing. Che fare dunque? Cerchiamo di dare risposta a questi dubbi, focalizzandoci su tre aspetti fondamentali.

Social Media Planning: fermare la programmazione a causa dell’emergenza?

Il nostro primo e più importante consiglio è: NON abbandonare le tue pagine social. I motivi sono diversi, ma il più rilevante è che, in questo momento di incertezza, i social possono rivelarsi alleati indispensabili nella percezione che il pubblico ha del tuo brand. Mettiamoci nei panni dell’utente che ti ha visto, fino ad oggi, pubblicare 2/3 contenuti alla settimana e da domani si accorge che non ci sei più. La prima cosa che pensa, probabilmente, è che il tuo brand si trovi in seria difficoltà, che i tuoi fan non rappresentino più una priorità e, soprattutto, non rappresenti più una priorità mantenere aperti i canali di comunicazione con loro. Il messaggio che passa è negativo.

Il Social Media Marketing rappresenta la frontiera più immediata di confronto con i consumatori, spesso quella essenziale per capire se stai andando nella direzione giusta. Le aziende sono sui social per connettersi con gli utenti, ascoltarli e stabilire con loro un rapporto che vada oltre il mero acquisto di un prodotto o servizio.

Mettiamoci adesso, invece, nei panni dell’utente che continua a vedere post utili e una presenza costante anche in questo momento complicato. Il messaggio che passa è positivo: tu ci sei e se stiamo insieme supereremo tutto. Mantenere la relazione coi clienti acquisiti è il punto principale, ma non dimenticare che, se utilizzati in maniera strategica, i social media possono gettare le basi per attirare clienti futuri anche in queste circostanze, cosa che l’inattività non può certo fare.

Il calendario editoriale sui Social Media: come adattarlo all’emergenza

Continuare a presidiare i social, dunque. Si, ma adattandoli al contesto che stiamo vivendo, con ancora più buonsenso. Fare finta di nulla e proseguire con la programmazione che avevi pianificato un mese fa non solo non è utile, ma potrebbe facilmente rivelarsi controproducente. Se è vero infatti che intercettare il proprio pubblico in questo momento può essere più semplice – la maggioranza delle persone è a casa e ha più tempo libero per connettersi – è anche vero che un Social Media Marketing percepito come insensibile (perché noncurante della situazione attuale o al contrario troppo incentrato su di essa) rischia di ledere l’immagine del brand.

Cosa pubblicare in pratica?

Il primo passo da compiere, come abbiamo suggerito, è studiare il piano editoriale che avevi previsto e rivederlo quanto più possibile. Questo significa che, se qualcosa può essere salvato modificando il copy o ritoccando la creatività per renderla più attuale, la maggior parte dei post che avevi in mente dovrà essere per ora accantonata, nell’attesa di poterla eventualmente riutilizzare alla fine dell’emergenza.

Analizzato il piano editoriale esistente, il secondo step è idearne uno diverso, che tenga conto delle nuove necessità. La cosa migliore da fare è chiedersi come puoi renderti utile per i tuoi utenti. Certo, nessuno ti vieta di creare alcuni post di puro intrattenimento (che a volte aiutano a strappare un sorriso), ma l’intento delle tue attività sarà comunicare al pubblico che sei qui per rispondere alle sue esigenze. Nessuna idea rivoluzionaria, se sei a corto di spunti riduci la frequenza di pubblicazione, ma quello che posti deve generare innanzitutto valore. Le priorità degli utenti sono cambiate e devono cambiare anche le tue. Ecco alcuni consigli sui contenuti, anche a seconda del settore di competenza:

  • Turismo: partiamo dal presupposto che pubblicizzare viaggi già organizzati o che avevi previsto di organizzare sul breve e medio termine non ha alcun senso. Piuttosto, coltiva il rapporto con gli utenti regalando emozioni tramite immagini di luoghi incantati o scorci di paesaggi, oppure fornendo spunti di viaggio per ispirare una futura vacanza. È probabile che chi ne avrà la possibilità, finita l’emergenza, si concederà qualche giorno per rilassarsi dopo lo stress degli ultimi mesi.
  • Ristorazione: hai dovuto chiudere bar e ristoranti, non fermare anche i canali social. Vale lo stesso principio: è importante mantenere la relazione coi clienti. Un’idea è quella di pubblicare mini video, tutorial e foto dei piatti che normalmente proponi nel tuo locale, magari semplificati, per invogliare le persone ad impiegare le lunghe ore della giornata cimentandosi in cucina. Posta le immagini di una bella colazione che simula quella fatta al bar, invitando a non rinunciare totalmente alle proprie abitudini. Proponi una rubrica che parli dell’uso, delle proprietà o delle curiosità dei vari ingredienti. Inventa ricette per arrangiare una cena veloce con i cibi a disposizione in dispensa.
  • Beauty, wellness e fashion: con la sospensione dell’attività dei saloni di bellezza, la chiusura dei negozi e lo stop alla produzione di beni non essenziali, vengono a mancare i contenuti più importanti da pubblicare sui social. Prova allora a postare tutorial per prendersi cura di capelli e pelle a casa, anticipa (con tatto) le tendenze del settore con rubriche ad hoc, invita gli utenti a condividere pensieri e idee, offri soluzioni alternative per sfruttare i prodotti già acquistati. Se hai una palestra, gira brevi video con esercizi per tenersi in forma.
  • Servizi: se sei tra coloro che propongono già servizi online, puoi fare sconti o renderne gratuiti alcuni usando i social per promuoverli. Se invece puoi digitalizzare alcuni dei tuoi servizi ma non l’hai mai fatto, questo è il momento giusto. Cerca di renderti utile da remoto, potenzia il customer care e cerca nuove soluzioni per adattare ciò che offri alla situazione corrente.
  • Se hai un e-commerce, enfatizza la consegna a domicilio e la spedizione gratuita, attiva promozioni e sconti per tutti quei prodotti che non sono essenziali ma possono migliorare la vita delle persone in questo periodo di forzata immobilità.

Più in generale, pubblica aggiornamenti legati al tuo settore tramite news di testate giornalistiche o crea articoli per il tuo blog da condividere sui social. Programma delle dirette per parlare di argomenti inerenti il tuo ambito coinvolgendo quando possibile i dipendenti, su Facebook, Instagram o anche su LinkedIn. Su Instagram, che vive principalmente di immagini accattivanti, puoi ridurre la frequenza dei post su Wall e aumentare le Stories, che hanno come caratteristica peculiare quella di essere ingaggianti senza dover cercare la perfezione grafica. Attiva le FAQ, le risposte automatiche, il benvenuto e lo stato di assenza tramite bot, sii attento e puntuale per chiarire dubbi e domande su ordini o prenotazioni. Metti in luce la tua professionalità e competenza, fai capire che il tuo brand ha un valore aggiunto anche in un contesto così difficile, costruisci una presenza costante e allineata al momento storico.

Social Media Advertising: come gestire le promozioni durante la crisi coronavirus

E le campagne pubblicitarie sui social? Il buonsenso deve prevalere anche in questo caso. Se non ne hai mai fatte o le fai di rado, può non essere necessario cominciare proprio adesso, soprattutto se stavi pensando di promuovere un prodotto che non rientra tra quelli di prima necessità.

Per chi invece utilizza le Facebook ADS in modo continuativo durante l’anno, il consiglio è di interrompere quelle poco pertinenti e limitare (non eliminare) quelle di vendita, con coscienza e decidendo caso per caso. Se promuovere eventi o viaggi non sembra certamente opportuno, è pur vero che alcuni settori possono e devono proseguire il proprio lavoro (per esempio coloro che vendono generi alimentari, servizi per il tempo libero o comunque beni fruibili a domicilio, e tutto ciò che non è proibito dalle leggi in vigore). Può essere interessante valutare e quindi concentrare le risorse economiche su campagne che implementino la Brand Awareness e che aiutino l’acquisizione dei contatti attraverso Lead Generation. Su tutto, rimane doveroso non approfittare dell’emergenza in corso e usare toni sobri che non stridano con il dramma che migliaia di persone stanno vivendo.

Sicuramente quella che affrontiamo è una situazione senza precedenti. Il nostro suggerimento è di non perdere l’opportunità data dal Social Media Marketing per mantenere il contatto con il pubblico. In linea di principio, evita di fermare le attività di comunicazione per non ritrovarti, a emergenza finita, a dover recuperare una relazione abbandonata.

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