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Il nostro perché

da | Gennaio 17, 2018 | Blog, Marketing

Molte aziende, all’interno dei loro siti, riportano una sezione che spiega quali sono la loro Vision e Mission. Sono concetti molto importanti e troppo spesso ignorati nel day by day, quando l’urgenza e l’emergenza prendono il sopravvento.

Ma c’è un concetto che a mio avviso è ancora più importante, e che cerchiamo di tener ben presente in Tecnostudi in ogni fase del nostro lavoro: il nostro perché.

Partire dai Perché

Simon Sinek, nel suo bestseller Partire dai Perché, illustra in maniera molto dettagliata quanto possa fare la differenza nello sviluppo di un’azienda il fatto che tenga o meno presente i propri perché, l’ispirazione su cui è stata fondata, gli ideali da cui è partita.
Il perché, infatti, è quel sacro fuoco che ha animato il fondatore in quelle notti in cui era viva in lui la battaglia tra i timori di lanciarsi in una nuova avventura e la passione verso ciò che lo animava, fino alla decisione di buttarsi verso l’ignoto e dar vita ad una nuova impresa.

Ci sono molti perché famosi e densi di significato, che hanno portato al successo quegli imprenditori e quelle aziende: esempio ormai quasi abusato delle best practices nel marketing è quello di Apple, che con il suo claim “In tutto quello che facciamo, il nostro credo è sfidare lo status quo. Il nostro credo è pensare in modo diverso” è un perfetto esempio di come prima ancora che spiegare COSA si fa, per creare un vero storytelling attorno al brand è importante raccontare il proprio PERCHÉ. Ed è innegabile che Steve Jobs avesse una visione rivoluzionaria e molto chiara.

Ma non parliamo solo di aziende, parliamo di imprese in senso lato: ambito completamente diverso è quello delle innovazioni tecniche: i fratelli Wright, con nessun finanziamento e affiancati solo da un gruppo di visionari come loro, riuscirono nell’impresa di costruire una macchina volante. Stessa impresa che non riuscì invece a Langley, che aveva al suo fianco le migliori menti del tempo, nonché l’appoggio morale ed economico del governo americano e l’attenzione dei media. Nel 1903 vinse la visione, l’ispirazione, vinse un perché tanto forte da sconfiggere qualunque difficoltà pratica.

Il Cerchio magico del Perché

C’è un altro elemento cui fa riferimento Sinek e che si adatta molto bene alle esperienze di Tecnostudi, ovvero il parallelo tra la sua struttura che dal perché passa al come e poi, solo alla fine, al cosa: egli riporta questo suo cerchio magico alla struttura del cervello umano, in cui il perché e il come corrispondono al sistema limbico (dove si sviluppano le emozioni), il cosa alla neocorteccia (dove si è sviluppato il linguaggio e quindi il pensiero razionale). Un interessante punto di vista da lui sviluppato è che i perché siano solo difficilmente spiegabili a parole, proprio in quanto nascono in un’area del nostro cervello dominata dalle emozioni e lontana dall’area dove invece viene gestito il linguaggio.

Per questo è così importante che, al di là di Vision e Mission ben scritte in evidenza in una sezione del sito o sui muri, il Perché trovi molteplici modi di raccontare se stesso e l’azienda, permei ogni processo, ogni manifestazione dell’azienda stessa, e soprattutto smetta di essere solo patrimonio del suo fondatore per divenire filosofia condivisa e vissuta da ogni membro di quell’azienda in ogni sua attività.

Il tenere ben presente il proprio perché ma anche diffonderlo sapientemente verso l’esterno porta vantaggi anche da un punto di vista di marketing: le persone non acquistano un prodotto o un servizio, le persone acquistano come quel prodotto o servizio le fa sentire. E sapere che chi lo ha messo sul mercato è in linea con i nostri valori e con le nostre aspirazioni ha un’importanza fondamentale nelle nostre scelte d’acquisto.

Qual è il nostro perché

Veniamo quindi alla parte che mi preme di più: qual è il nostro Perché?
Per cosa mi alzo ogni mattina, per cosa sono disposta ad affrontare difficoltà e sacrifici, a mettermi in discussione e a non smettere mai di imparare?

Il Perché di Tecnostudi è: AIUTARE GLI IMPRENDITORI A RAGGIUNGERE I PROPRI SOGNI.

Per imprenditori intendiamo coloro che detengono a loro volta il Perché più profondo ed autentico dell’azienda, anche se molto spesso i loro portavoce sono i direttori o i responsabili marketing, nostri interlocutori preferenziali. Altre volte invece parliamo proprio con il fondatore, con chi quel sogno ce l’ha ben presente e quelle notti insonni se le ricorda eccome!

Perché parlo di sogni?

Perché parlo di SOGNI e non di OBIETTIVI? Questo è un passaggio molto importante per me: gli obiettivi sono una declinazione pratica del sogno, possono essere esplicitati in standard qualitativi, in conseguimenti di bilancio, in quote di mercato e così via. Ma il sogno, il sogno è uno e unico, è immenso e spaventoso a volte (come sostiene la celebre citazione: “se un sogno non ti spaventa vuol dire che non è abbastanza grande”), il sogno è ciò che ci tiene vivi e rende la nostra vita degna di essere vissuta.

È per questo che in Tecnostudi vogliamo lavorare non solo con gli obiettivi ma con i sogni dei nostri clienti, e aiutarli a realizzarli per ogni parte in cui può dipendere da noi.

Perché c’è un altro elemento molto importante di cui tener conto e a cui di solito i testi di business non fanno riferimento: lavorare per i propri sogni fa sì che il lavoro non stanchi e non annoi mai.
E questo è fondamentale per noi: essere ogni giorno orgogliosi di quanto fatto, per i nostri sogni e per quelli dei nostri clienti.

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