fbpx

La Comunicazione applicata al Marketing: cosa possono insegnarci, senza saperlo, 8 grandi donne del nostro tempo

da | Settembre 2, 2020 | Blog, Marketing

La Comunicazione e le Donne. Da sempre considerate – per eredità biologica, culturale e sociale - detentrici della capacità di costruire, curare e difendere le relazioni, le donne sanno comunicare. E se fare Marketing significa individuare e sviluppare una specifica identità, portandola ad essere conosciuta e apprezzata dagli altri, il canale che esso utilizza per trasmettere i propri messaggi è quello della Comunicazione. Intrinsecamente legati, marketing e comunicazione si sostengono a vicenda: senza la comunicazione, il marketing non avrebbe la forza di trasmettere al mercato i propri messaggi e senza il marketing, la comunicazione trasmetterebbe al mercato dei messaggi che non hanno una propria strategia. Per le donne, nel mondo del Marketing la strada da percorrere per rompere il soffitto di cristallo è ancora lunga. Nella Comunicazione, no. In Tecnostudi crediamo nel valore delle donne – anche degli uomini, per carità – e nelle infinite possibilità che hanno di cambiare il futuro. Perciò, abbiamo deciso di interpretare a modo nostro, ovvero in termini di Comunicazione, ciò che 8 grandi donne della cultura, della scienza e della cronaca hanno affermato sulla vita e sul lavoro, per capire cosa possono insegnarci ancora oggi.

Comunicazione significato: la parola alle donne che hanno segnato la Storia

Amelia Earhart (1897-1937): l’importanza dell’azione

“Agire è il modo migliore per scoprire cosa funziona e cosa no”

Nel 1932, l’aviatrice Amelia Earhart fu la prima donna a volare sopra l’oceano Atlantico e, tre anni dopo, diventò la prima donna a compiere l’impresa di volare da costa a costa, da Città del Messico a New York. L’aereo di Amelia scomparve negli abissi dell’Oceano Pacifico nel 1937 durante il suo tentativo di circumnavigare la terra intorno all’equatore, e di essere il primo pilota a farlo.

Il pensiero di Amelia Earhart è applicabile in ogni campo e in particolare nel nostro: nella comunicazione applicata al marketing, occorre valutare l’effetto di ogni azione su tutti gli stakeholder, ovvero clienti, dipendenti, distributori, rivenditori e fornitori. Senza azione, non si raggiunge l’obiettivo. Con le azioni sbagliate, neppure. Stilare un Piano Marketing, un programma dettagliato di attività da svolgere per raggiungere uno o più obiettivi specifici in un dato lasso di tempo, è il primo indiscusso step di qualsiasi strategia. Esso, insieme al successivo Piano di Comunicazione, serve a identificare tutte le variabili chiave di un’azione di marketing che si rispetti, come il pubblico di riferimento con i relativi bisogni da soddisfare, il prodotto o il servizio, i canali di distribuzione e di comunicazione più adatti.

Oriana Fallaci (1929-2006): la giusta lunghezza

“Risponderò in stile minigonna, cioè in modo abbastanza lungo da coprire l’argomento e abbastanza breve da renderlo interessante”

Oriana Fallaci è una donna che non ha bisogno di presentazioni, la cui personalità sfugge a qualunque definizione. Forse la più celebre scrittrice e giornalista italiana nel mondo, ci ha dato molto su cui riflettere e regalato interviste indimenticabili con i potenti della Terra. Che si apprezzi o meno la sua figura controversa, comunicare è un’arte nella quale si è sempre distinta.

Cosa ci insegna questa sua ironica battuta? Che nella Comunicazione – e nel Marketing – è fondamentale trovare il giusto messaggio da inviare, il giusto mezzo e la giusta misura, affinché esso raggiunga il pubblico di interesse. Perciò, la lunghezza dei copy che creiamo – si tratti di un post social, un articolo di blog, una DEM o una sales letter – dipende dal tipo di strumento ma anche dal risultato che vogliamo ottenere. Spesso, non occorre dilungarsi ma arrivare subito al punto. Altre volte invece è necessario ripetere un concetto al fine di renderlo persuasivo. Come sempre, l’analisi del mercato, dei competitor e del target, insieme all’individuazione dei canali tramite i quali veicolare il nostro messaggio, costituiscono la base di partenza. Stile minigonna – soluzione sempre valida – o abito da cerimonia?

Oprah Winfrey (1954): dare ai clienti ciò in cui credono

“Non diventi ciò che vuoi, diventi ciò in cui credi”

Conduttrice e autrice televisiva afroamericana, the Queen of All Media è una delle donne più influenti del pianeta, e già dal suo soprannome si evince quanto la Comunicazione sia stata e tuttora rappresenti il fulcro del suo enorme e meritatissimo successo.

Cosa possiamo imparare da lei? Tutto! Ma nello specifico dell’aforisma che abbiamo citato, la lezione è tra le più importanti che qualsiasi azienda deve assolutamente porre al centro della propria attività di marketing: i desideri degli utenti. Non i propri. Se è vero infatti che l’obiettivo ultimo di ogni business è la vendita di prodotti o servizi e la fidelizzazione dei propri consumatori, è ancor più vero che il raggiungimento di tale obiettivo non può prescindere da una strategia che si basi sulle reali necessità del target a cui si rivolge. Personalizzazione dei contenuti e campagne pubblicitarie su misura non sono mai stati così essenziali come in questo periodo storico, quello del marketing inclusivo e dello storydoing: ovvero, materiali e iniziative pensati ad hoc per intessere relazioni durature, concrete e soprattutto proficue!

Rita Levi Montalcini (1909-2012): il cervello e le emozioni

“Sopravvive quello che hai fatto, il messaggio che hai dato”

La nostra amatissima detentrice del Premio Nobel per la Medicina - consegnatole nel 1986 per la scoperta del Nerve Growth Factor, in grado di stimolare la crescita delle fibre nervose in relazione allo sviluppo dei tumori - ha dedicato la propria vita alle neuroscienze.

Al di là di ogni sua affermazione, tutte di immensa rilevanza per il mondo accademico, la Montalcini fu una delle prime scienziate ad analizzare il funzionamento del cervello, all’epoca considerato alla stregua di un circuito elettrico, e a suddividerlo in due sezioni ben distinte. Il cervello arcaico, collocato nell’ipotalamo, ci accompagna dai primi stadi dell’evoluzione umana e controlla tutte quelle che sono le emozioni. Il cervello cognitivo, che ha sede nella neocorteccia, è nato con il linguaggio e ha conosciuto uno straordinario sviluppo, specialmente grazie alla cultura. La maggior parte delle scelte che facciamo dipende dalle emozioni, e con il Neuromarketing è possibile decifrare quali processi inconsci siano in funzione al momento dell’acquisto, sfruttando le leve emotive degli utenti. Una conquista che, indirettamente, dobbiamo anche a Rita Levi Montalcini.

Jacqueline Kennedy Onassis (1929-1994): il tono migliore

“Minime informazioni date con la massima cortesia”

Può apparire un po’ azzardato nominare Jackie Kennedy subito dopo Rita Levi Montalcini. Eppure, questa bellissima signora - vedova del Presidente USA più amato di tutti i tempi - è simbolo di forza d’animo e grande dignità. La frase che abbiamo trascritto faceva parte delle istruzioni impartite al proprio entourage sulle dichiarazioni da rilasciare alla stampa.

A cosa rimanda? Comunicazione non è solo saper individuare il messaggio appropriato al contesto, ma anche il tono più opportuno per lanciarlo. Nonostante la tendenza attuale sia quella dei proclami urlati, del sensazionalismo e della provocazione, dobbiamo tener presente che questo tipo di marketing può funzionare per fare notizia sul brevissimo periodo, ma - soprattutto se non supportato da una valida strategia di comunicazione più attenta e pacata sul lungo termine – può ritorcersi contro il brand. Per essere realmente utili, visual e copy dei post su Social Media e relative campagne promozionali, vanno pianificati con cura e non devono essere dettati dall’impulsività. L’emergenza Coronavirus, e i passi falsi di alcuni noti marchi per cavalcare l’onda, insegnano.

Joyce Carol Oates (1938): costruire relazioni

“La comunicazione è comprensione e solidarietà: è il gesto di porgere un aiuto, il desiderio di condividere conoscenze e abilità, la creazione di un rapporto con gli altri, un modo per far sì che il prossimo entri nella nostra anima”

Prolifica e stimatissima scrittrice americana, tra le più grandi della letteratura contemporanea, Joyce Carol Oates possiede una rara sensibilità nel descrivere le debolezze umane senza giudizi, arrivando al cuore dei suoi lettori.

Questa citazione, estrapolata dal suo sofferto memoir in cui racconta la morte improvvisa del marito, parla di Comunicazione in modo esplicito, a differenza delle altre finora riportate. E noi crediamo che rappresenti una definizione pressoché perfetta del suo significato più profondo: anche nel marketing, non è forse questo che facciamo? Se non lo è, dovrebbe diventarlo. All’inizio si riteneva che l’unico proposito del marketing fosse quello di vendere tutti i prodotti di un’azienda a chiunque. Oggi, siamo passati al concetto della creazione di prodotti che rispondano ad esigenze insoddisfatte, o ancor meglio, alla missione di innalzare la qualità della vita dei consumatori. Percepire i bisogni delle persone, proporre nuove soluzioni, stabilire legami. Come ricorda Philip Kotler: “Gran parte della differenziazione è psicologica, più che reale. Il vantaggio competitivo di un’azienda non permane a lungo, in un’economia dove qualsiasi vantaggio può essere copiato rapidamente. I clienti sono sempre più istruiti e dispongono di strumenti migliori, come Internet, per scegliere tra una gamma più ampia di alternative. Il potere, che dal produttore era passato al distributore, ora sta passando al cliente. Il cliente è sovrano.”

Margherita Hack (1922-2013): la comprensione dei dati

“Nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire”

Margherita Hack è stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana contemporanea ed è nota a livello mondiale per gli importanti studi svolti nell’ambito dell’astrofisica. È stata la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste, portandolo a rinomanza internazionale.

Nell’affermazione della Hack è contenuta una grande verità che vale anche per il marketing, il cui mondo è in continua evoluzione, proprio come le galassie. La paura di sbagliare porta spesso alla non-azione e alla mancanza di quell’indispensabile coraggio che serve per affrontare le sfide imposte dalla società moderna ai brand e alla loro affermazione sul mercato. Perciò, invece che temere, l’unica possibilità che abbiamo è capire in che direzione ci stiamo muovendo e approntare una strategia che ci permetta di ottenere il risultato che vogliamo. Per fare questo, si parte e si ritorna allo studio dei dati: pubblico, obiettivi, attività intraprese in precedenza, interazione degli utenti con i contenuti. In Tecnostudi, si comincia con il 3 Maps Marketing Assessment.

Coco Chanel (1883-1971): l’unicità indispensabile

“Per essere insostituibili bisogna essere unici”

Mitica Coco Chanel, icona di stile che ha reso immortale il suo brand grazie ad intelligenza, intuito e volontà. Chiudiamo in bellezza (letteralmente) con un aforisma che è leggero solo in apparenza.

Se le svincoliamo dall’ambito della moda, infatti, ci accorgiamo che queste poche parole racchiudono il senso ultimo di tutte le azioni di marketing legate alla promozione di un marchio. Scontato? Non proprio. Come abbiamo già ripetuto, la fedeltà degli utenti ai brand è mutevole e condizionata dai tempi in cui viviamo. In particolare per quanto riguarda la Generazione Zeta, il pubblico più giovane, ciò che conta sono la vita vera, le emozioni, le passioni, le nuove esperienze. Così, essere unici non è più un privilegio per le aziende, ma una necessità.

Giunti alla fine del nostro affascinante viaggio, abbiamo capito che non si finisce mai di imparare, soprattutto da chi ha trasformato la propria vita in eterna ispirazione per gli altri. Se vuoi approfondire con noi alcune tecniche di comunicazione, contattaci!

Bologna

Via Ferrarese 65, 40128
+39 051 352666

P.IVA e C.F. IT02141330379
R.E.A. BO 253189
Capitale sociale € 10.400 i.v.
PEC: tecnostudi@pec.it
EMAIL: tecnostudi@mptstudi.com

 

 

 

Pin It on Pinterest

Share This