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Buone pratiche su LinkedIn

da | Luglio 29, 2019 | Blog, Digital, Professionisti

LinkedIn è il social network professionale più diffuso ed utilizzato. Nel 2018 ha compiuto 15 anni e ha 562 milioni di utenti a livello globale, di cui 11 milioni in Italia, che è la terza community nazionale in Europa. E nel corso del 2018 la crescita è stata del 145%.

Gli atteggiamenti da evitare su LinkedIn

Questa sua notorietà ed incremento di utilizzo, hanno fatto sì che negli ultimi tempi venga utilizzato in maniera spesso inopportuna e commercialmente aggressiva. Ciò provoca atteggiamenti fastidiosi e, soprattutto, inefficaci.

Alcune categorie in particolare, infatti, hanno acquisito l’abitudine di approcciare il contatto immediatamente dopo averlo ottenuto, con un messaggio in privato standardizzato e pressante per ottenere un call o un appuntamento. A volte senza nemmeno leggere il settore di appartenenza della persona o il suo ruolo in azienda. Quindi mi è capitato di ricevere offerte per flotte aziendali con sconti paurosi dedicati al “responsabile dell’ufficio acquisti che vuole fare bella figura con il suo titolare”; decine di offerte per la telefonia e, addirittura, approcci commerciali da parte di web marketer che cercavano di venderci “piani di sviluppo web completi”.

Se questi sono gli atteggiamenti assolutamente da evitare, ce ne sono alcuni che invece contribuiranno a decretare il vostro successo su questo social network.

Come approcciarsi su LinkedIn per avere successo

Sicuramente, come su tutte le piattaforme online, che si tratti di social network o di piattaforme proprietarie (siti, blog, ecce cc), è importante produrre contenuti in maniera assidua e regolare nel tempo, interessante per il proprio target di riferimento. Ma questo è, come dicevamo, un aspetto comune a tutti i canali in cui il nostro essere presenti ha lo scopo di fare public relations e di essere riconoscibili per le nostre competenze, siano essi canali online ma anche offline.

Questa buona pratica richiede ovviamente un notevole investimento di tempo e risorse (ricerca, composizione articoli, aggiornamento, e così via). Ce ne sono alcune, invece, che sono molto più semplici ed immediate da realizzare:

  1. Siate riconoscenti e generosi: scrivete delle raccomandazioni. A vostri fornitori, clienti o partner su specifici progetti, ma anche a studenti che avete aiutato a formarsi, ad esempio. L’importante è essere sempre onesti e non aspettarsi una segnalazione in cambio a tutti i costi.
  2. Completate il vostro profilo e fate attenzione alle foto: deve essere professionale ma deve anche comunicare qualcosa della vostra personalità.
  3. Un “consiglia” su LinkedIn non equivale ad un like su Facebook, benché molti lo credano, ma è come se fosse un “condividi”, quindi fate attenzione a cosa consigliate perché sarà poi visibile sul vostro profilo.
  4. Hashtag si o no? Grande dilemma di qualunque social media. Su LinkedIn sono stati reintrodotti dopo una momentanea sospensione e possono effettivamente essere utili per trovare argomenti specifici. Come sempre vale la regola dei pochi e buoni.

E per finire, ringraziate sempre chi vi ha lasciato una raccomandazione o chi ha consigliato il vostro contenuto. L’educazione non passa mai di moda, anche nella comunicazione attraverso il web.2

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