Blog

Perché abbiamo deciso di aprire un blog aziendale? Ci sono molte agenzie che lo fanno e molti blog gestiti ottimamente su argomenti relativi a marketing e comunicazione: cosa possiamo avere da dire in più rispetto a tutti questi professionisti? Cosa possiamo dire di nuovo ed originale?

 

Ci siamo risposti che l’unico modo per aggiungere qualcosa alle conversazioni quotidiane su questi argomenti è essere noi stessi. Non ci interessa essere autoreferenziali e descrivervi punto punto i nostri lavori, ma parlarvi della filosofia e dell’approccio che sta ogni giorno a monte del nostro modo di lavorare.
Pensiamo che un blog sia uno splendido modo per entrare in contatto con il nostro pubblico, con il quale scambiare opinioni ed expertise, al quale poter in alcuni casi essere d’aiuto e in altri trarre insegnamenti da esso.

 

Vogliamo condividere con la nostra vision del mondo della comunicazione, la meravigliosa avventura che intraprendiamo ogni giorno al suo interno. Vi parleremo di quelli che per noi sono i capisaldi del corretto modo di fare comunicazione e di essere professionisti, di quello che per noi è importante ed efficace ogni giorno.

 

Vi daremo il nostro punto di vista, ma saremmo molto felici di conoscere il vostro!

Influencer Marketing: gli errori da non fare MAI

Tecnostudi comunicazione Bologna - influencer marketing
Influencer Marketing: gli errori da non fare MAI

Se credi che influencer marketing sia uguale a fashion blogger, youtubber e poco altro, è l’ora di farti una cultura su questa disciplina: sì, l’influencer marketing è una disciplina vera e propria e non si improvvisa. Il perché ce lo dicono i dati: secondo AdWeek, il 94% dei marketer che utilizzano le strategie di marketing con influenti ritiene che siano efficaci. Uno studio invece condotto da Ogilvy e Google ha rilevato anche che il 74% degli acquisti viene influenzato dal passaparola: quello che insomma fanno oggi gli influencer. Sfortunatamente, nella fretta di adottare una strategia di influencer marketing, alcuni brand commettono errori a volte piuttosto grossolani. Se non vuoi anche tu perderti tra telefonate, blogger day, liste infinite di email e microinfluencer e vip, scopri con noi cosa non devi assolutamente fare prima di avviare una campagna di influencer marketing.   1 - Non conosci il tuo pubblico Se non conosci veramente il tuo cliente, non sarai mai in grado di creare un'efficace strategia di influencer marketing a lungo termine. È importante conoscere le abitudini di acquisto, le informazioni demografiche, i comportamenti sociali del tuo potenziale consumatore prima di individuare gli influencer con cui lavorare. Inoltre, in questo modo, sarai in grado di... Leggi tutto

La SEO in una strategia di successo

Tecnostudi comunicazione Bologna - SEO strategia
La SEO in una strategia di successo

Cosa significa SEO? Lo avrete già letto su molte fonti: il significato dell'acronimo SEO sta per "Search engine optimization", ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca (web); o ancor meglio "Search experience optimization", ovvero l'ottimizzazione dell'esperienza stessa di ricerca. Quello su cui noi vogliamo mettere l'accento è la questione: a cosa ti serve la SEO? In quest'ottica la SEO è la pratica di aumentare la quantità e la qualità del traffico al tuo sito web attraverso i risultati organici dei principali motori di ricerca. Su quali motori di ricerca fare SEO? Quando scriviamo di motori di ricerca intendiamo - da qui in avanti - Google. Questo non perché non ci siano motori di ricerca validi su cui fare posizionamento (Bing, Qwant, Baidu, Yahoo e la lista è davvero lunga e difficilmente esauribile), ma perché la logica alla base di Google, che è il principale motore di ricerca con oltre il 77% del mercato, è valida anche per gli altri motori di ricerca, per cui fare posizionamento per Google equivale, attualmente, a farlo per tutti i principali motori di ricerca. La SEO è morta... anzi no In diversi articoli anche di riviste autorevoli dal 2014 ad oggi si parla della morte delle... Leggi tutto

Social fail da incubo

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Social fail da incubo

Qualcuno ha detto Halloween? Streghe, fantasmi e vampiri sono poca roba: per chi lavora come noi nel marketing digitale non c’è mostro, incubo, orrore più grande dell’epic fail! E dove si annidano gli incubi peggiori per noi digital strategist? Nei social network, laddove tutto ciò che viene detto o fatto lascia una sua traccia per sempre. Ok, ne conveniamo: questo articolo sta prendendo una piega inconsueta, ma vi assicuriamo che quello che stiamo per raccontarvi è il compendio dei nostri peggiori incubi!    Il mattino ha l’oro in bocca… Really? Facebook ha introdotto ormai da anni la possibilità di programmare i post: eppure esistono pagine aziendali che ancora pubblicano ad orari impensabili senza valutare quali siano realmente i momenti della giornata in cui il loro pubblico è più disponibile a leggere e condividere un post. Un post su Facebook alle prime luci dell’alba è per noi inquietante quanto Jack Nicholson che batte a macchina “All work and no play makes Jack a dull boy” in Shining! Perciò ricordate: Keep Calm e Programmate!   Non guardare quel post! L’importanza delle immagini è un concetto che non è affatto scontato nel mondo dei social network: per questo gran parte della sfida di una web agency con un cliente ruota... Leggi tutto

Produttività: perché nel marketing ci vuole disciplina come nel karate

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Produttività: perché nel marketing ci vuole disciplina come nel karate

Il maestro Miyagi (Karate Kid, hai presente?) diceva: “Quando cammini su strada, se cammini su destra va bene. Se cammini su sinistra, va bene. Se cammini nel mezzo, prima o poi rimani schiacciato come grappolo d'uva.   Ecco, Karate è stessa cosa. Se tu impari Karate va bene. Se non impari Karate va bene. Se tu impari Karate-Speriamo, ti schiacciano come uva.”   Cosa c’entra il karate con il marketing? Presto detto: che la tua sia una piccola impresa o una grande multinazionale, nel marketing devi prendere le cose seriamente o rischi di farti male. Ovviamente non metti in pericolo la tua vita, ma la tua brand reputation e cosa più importante il tuo budget. Nel karate, per evitare di finire subito col sedere sul tatami al primo combattimento, ci vuole molto molto allenamento. E nel marketing? Per migliorare la propria produttività occorrono tanto studio e una continua analisi di tutti i fattori interni, dall’efficienza alle competenze.   Monitora l’efficienza Quando i bilanci sono stretti - e anche quando non lo sono - il monitoraggio dell'efficienza e della produttività delle strategie di marketing è più importante che mai. Le modifiche del tuo target, le fluttuazioni economiche e persino il marketing di un tuo concorrente sono fattori esterni... Leggi tutto

Visual marketing: come comunicare la propria brand identity

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Visual marketing: come comunicare la propria brand identity

Cos'è il Visual Marketing Visual marketing è un’espressione spesso abusata nel mondo della comunicazione e della pubblicità, per questo è importante aver subito le idee chiare: non vuol dire semplicemente creare immagini e pensare una strategia per promuoverle, ma è soprattutto il cuore di tutti i contenuti visivi che possono rappresentare il tuo brand . È infine soprattutto qualcosa che molti marketer ancora non hanno imparato a comprendere e a identificare. Un problema di comprensione che nel mondo dei social network può spesso generare errori evidenti di comunicazione. Il primo equivoco è spesso quello di non saper distinguere tra le immagini che un singolo individuo può scegliere di condividere sul proprio profilo personale e quelle che invece un brand decide di pubblicare. Un’azienda, un’istituzione e in generale un marchio che sceglie di comunicare attraverso i social media, si trova infatti in un confine molto sottile tra la comunicazione diretta, one-to-one, con il proprio target e il marketing vero e proprio: ciò che fa la differenza e il successo di un brand è la strategia. Visual Marketing vuol dire “strategia” Il visual marketing è una disciplina e raccoglie le tecniche per raccontare la storia di un brand e per coinvolgere i consumatori,... Leggi tutto

Agenzia pubblicitaria: la nostra storia

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Agenzia pubblicitaria: la nostra storia

Come funziona un'agenzia pubblicitaria? Lo storico payoff di Tecnostudi era PUBBLICITÀ ALLA TECNICA, grazie alle sue origini strettamente legate alle aziende manifatturiere del territorio. Con l’ampliarsi dei settori merceologici in portfolio e della nostra offerta, negli anni 2000 è divenuto PUBBLICITÀ CONTEMPORANEA, a simboleggiare il nostro impegno nell'essere sempre al passo con i tempi. Più di recente lo abbiamo nuovamente aggiornato, così come abbiamo attraversato un forte aggiornamento come professionisti e come struttura. Ora è: COMUNICAZIONE CONTEMPORANEA. Questo perché abbiamo smesso di fare pubblicità? Certo che no! Volevamo trasmettere in modo chiaro e immediato il principio che ci guida: il nostro focus non è vendere pubblicità, piuttosto studiare la comunicazione delle aziende in modo da poter dare loro il meglio, anche se ciò non passa attraverso la pubblicità tout court ma si concretizza in strategie di marketing, gestione corretta del passaparola, consulenza di neuromarketing o market intelligence. Insomma, ciò che offriamo è molto più complesso e strutturato del semplice “fare pubblicità”! Tuttavia, la pubblicità rimane pur sempre una delle nostre anime, che non smetteremo mai di amare e trattare con sommo rispetto. Professionalità in un’agenzia pubblicitaria In 40 anni di esperienza in questo settore, c’è una cosa che abbiamo imparato più di ogni altra: la creatività... Leggi tutto

Il metodo KonMari applicato al piano di comunicazione

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Il metodo KonMari applicato al piano di comunicazione

Chi in questo periodo di vacanze e viaggi non ha sentito almeno una volta citare il metodo KonMari? Si tratta di una serie di consigli per organizzare tutto (ma proprio tutto) partoriti da Marie Kondo, una scrittrice giapponese che è diventata celebre in tutto il mondo per i suoi bestseller sull’economia domestica. Il metodo KonMari nasce per suggerire i tips per organizzare la propria vita, dalla giornata alla casa, dalle valigie all’armadio: come suggerisce l’autrice, dove c’è ordine c’è anche calma interiore e per fare ordine bisogna liberarsi del superfluo. Non ci è dato sapere se la nostra Marie Kondo avesse previsto questa esplosione di popolarità del suo metodo né se potesse prevedere realmente che chiunque avrebbe trasformato la sua teoria in una pratica per ogni aspetto della propria vita. Siamo però quasi certi che non se ne vorrà a male, se oggi abbiamo scelto di tradurre il metodo KonMari anche nel mondo del marketing, suggerendovelo come rimedio alle cattive abitudini che ogni azienda o marketer almeno una volta commette quando si tratta di piano di comunicazione. Dal piccolo al grande secondo il metodo KonMari Secondo il metodo KonMari non bisogna pensare di organizzare le camere della propria casa o gli... Leggi tutto

I libri per i marketer da leggere sotto l’ombrellone

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I libri per i marketer da leggere sotto l’ombrellone

È l’ora di spegnere i pc, mettere da parte i business plan, smettere di guardare Evernote e impostare l’email di risposta automatica con il messaggio “Sarò in ferie da…”: è il momento di godersi un po’ di riposo! Questo però non vuol dire mettere in vacanza anche il cervello: è anzi il momento di ricaricare le batterie e accendere la creatività con qualche buona lettura. Vi suggeriamo un po’ di libri da portare con voi sotto l’ombrellone, in montagna o dovunque voi decidiate di andare in vacanza. “Neuromarketing” di Francesco Gallucci  Comprendere come scelgono i consumatori e quali motivazioni profonde influenzano i loro comportamenti è l’obiettivo del neuromarketing: queste vacanze possono offrirvi il pretesto per conoscere più da vicino questa disciplina grazie a questo manuale di Francesco Gallucci, pioniere in Italia del neuromarketing. Per scoprire come conoscere il cervello aiuta a vendere di più e quali sono i meccanismi che influenzano le interazioni tra consumatore e brand. Cerca "Neuromarketing" di Francesco Gallucci “SEO Google - Special SEO per ogni attività” di Francesco Nobili Un libricino per avvicinarsi ai misteri del più grande motore di ricerca: vi aiuterà a capire le basi fondamentali della Search Engine Optimization. È alla sua terza edizione ed è un manuale di facile comprensione... Leggi tutto

Se la tua azienda fosse una grande casa di Game of Thrones

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Se la tua azienda fosse una grande casa di Game of Thrones

Che tu sia fan o meno della celebre serie di HBO, avrai comunque sentito parlare di Game of Thrones e dell’appassionata community di fan che segue con ansia ogni anno il lancio della nuova stagione dello show. Anche quest’anno il Trono di Spade, in Italia come in tutto il mondo, ha realizzato numeri da record per quanto riguarda l’audience e le condivisioni social, per non parlare di tutte le campagne promozionali a livello globale che hanno coinvolto i fan della serie online e offline. È dunque inutile dire che HBO ha molto da insegnare ai marketer riguardo a comunicazione e pubblicità: questo però non è l’aspetto che oggi vogliamo trattare in questo articolo. Vogliamo provare invece a intrattenerti con un “gioco di ruoli”: prova a immaginare con noi se la tua azienda fosse una grande casa di Game of Thrones. Sarebbe la casata Lannister? Stark? Targaryen? Greyjjoy? Le vicende dei sette regni di Essos e Westeros si sviluppano attorno a scelte strategiche di guerra e di politica che possono molto insegnare anche a noi che lavoriamo nel marketing: lasciando da parte le spade, la vendetta e i draghi, proviamo a immaginare un mercato in stile Trono di Spade. Pronti per l’Inverno? Paziente come... Leggi tutto

Business strategy: cosa ci ha insegnato House of Cards

Tecnostudi comunicazione Bologna - Business Strategy House of Cards
Business strategy: cosa ci ha insegnato House of Cards

House of Cards è la serie che ha scatenato il binge-watching più compulsivo della storia di Netflix: lo show che vede protagonista lo spietato e machiavellico Frank Underwood (il bravissimo Kevin Spacey) deve in primo luogo il suo successo ad una strategia di marketing nuova nel suo genere e che oggi fa scuola. House of Cards è infatti il risultato di uno dei primi esperimenti ben riusciti nel settore dell’entertainment riguardo all’analisi dei Big Data: Netflix infatti ha sfruttato i dati a sua disposizione sugli interessi dei suoi telespettatori e ha prodotto una serie destinata al successo. Dalla scelta del regista dei primi due episodi (David Fincher) e del cast a quella in generale di produrre una versione americana della serie omonima britannica, tutto è stato programmato in base ai gusti espressi dal pubblico e analizzati scrupolosamente dagli esperti di Netflix. Se questa serie è dunque già una lezione di marketing di alto livello, la sua trama offre d’altra parte alcuni suggerimenti efficaci di strategia aziendale che forse non vi aspettate. Come può Frank Underwood insegnare qualcosa al vostro business? Provate a scoprirlo con noi! Guardate negli occhi i vostri interlocutori House of Cards è la serie che ha reso celebre l’espediente cinematografico... Leggi tutto

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