Blog

Perché abbiamo deciso di aprire un blog aziendale? Ci sono molte agenzie che lo fanno e molti blog gestiti ottimamente su argomenti relativi a marketing e comunicazione: cosa possiamo avere da dire in più rispetto a tutti questi professionisti? Cosa possiamo dire di nuovo ed originale?

 

Ci siamo risposti che l’unico modo per aggiungere qualcosa alle conversazioni quotidiane su questi argomenti è essere noi stessi. Non ci interessa essere autoreferenziali e descrivervi punto punto i nostri lavori, ma parlarvi della filosofia e dell’approccio che sta ogni giorno a monte del nostro modo di lavorare.
Pensiamo che un blog sia uno splendido modo per entrare in contatto con il nostro pubblico, con il quale scambiare opinioni ed expertise, al quale poter in alcuni casi essere d’aiuto e in altri trarre insegnamenti da esso.

 

Vogliamo condividere con la nostra vision del mondo della comunicazione, la meravigliosa avventura che intraprendiamo ogni giorno al suo interno. Vi parleremo di quelli che per noi sono i capisaldi del corretto modo di fare comunicazione e di essere professionisti, di quello che per noi è importante ed efficace ogni giorno.

 

Vi daremo il nostro punto di vista, ma saremmo molto felici di conoscere il vostro!

L’importanza dello Store Locator in una strategia di local SEO per le grandi aziende

L’importanza dello Store Locator in una strategia di local SEO per le grandi aziende

Le aziende che hanno catene di negozi di proprietà o attività che distribuiscono sul territorio i prodotti e servizi hanno la necessità di intercettare le ricerche locali correlate al proprio brand e di indirizzarle correttamente verso lo store più appropriato. Cos'è uno Store Locator? La maggior parte degli utenti web effettano ricerche geolocalizzate, come ad esempio "nome marca + città", ed è fondamentale per l'azienda esserci nei risultati di ricerca e - naturalmente - fornire rapidamente all'utente le risposte che sta cercando. Lo Store Locator è un potente strumento per costruire e rafforzare un brand e la fidelizzazione in chi già conosce e sta cercando il brand; è un servizio che diventa di cruciale importanza quando un consumatore è alla ricerca di un prodotto e del punto vendita fisico più vicino. Perché la mia azienda ha bisogno di uno Store Locator? La necessità di stabilire uno stretto legame tra il brand, la sua rete e i suoi acquirenti risponde al bisogno di rimuovere l'ultimo ostacolo all'acquisto. I visitatori che consultano gli Store Locator dei marchi sono potenziali clienti con un alto livello di intenzione di acquisto. Far arrivare subito il consumatore laddove può comodamente recarsi per acquistare risolve il bisogno di acquisto compulsivo che... Leggi tutto

Perché non ti farò un preventivo ma ti darò una Batmobile

Perché non ti farò un preventivo ma ti darò una Batmobile

La prima parte del titolo sembra un’affermazione supponente e autolesionista: perché non dovrei fare un preventivo ad un potenziale cliente interessato? Cercherò di motivare la ragione per cui se mi viene chiesta una quotazione “a freddo”, io mi rifiuto. Le tre ragioni per non fare un preventivo La prima ragione è molto semplice in realtà: nel nostro lavoro non esistono preventivi. La classica lista di prodotti col prezzo a fianco è inconcepibile: ogni progetto ha le sue caratteristiche, ogni cliente le sue particolarità. Questo vale per chiunque faccia servizi su misura, alcune voci possono essere standardizzate ma il vero cuore di ogni progetto è pensato e tarato su ogni singolo cliente. Un secondo motivo, che ha basi commerciali, è che un appuntamento e una bella chiacchierata con il potenziale cliente servono solitamente a porre le basi di una relazione personale, a fare le domande giuste, a confezionare un preventivo migliore, a mettere in atto una serie di strategie già orientate alla vendita. I primi due motivi, dunque, li condividiamo con la maggior parte delle altre agenzie di comunicazione (e non solo), ma c’è anche una terza ragione, che posso dire essere tipicamente nostra. Molto spesso, infatti, nemmeno dopo questi due step quello successivo per noi comprende... Leggi tutto

Il nostro perché

Il nostro perché

Molte aziende, all’interno dei loro siti, riportano una sezione che spiega quali sono la loro Vision e Mission. Sono concetti molto importanti e troppo spesso ignorati nel day by day, quando l’urgenza e l’emergenza prendono il sopravvento. Ma c’è un concetto che a mio avviso è ancora più importante, e che cerchiamo di tener ben presente in Tecnostudi in ogni fase del nostro lavoro: il nostro perché. Partire dai Perché Simon Sinek, nel suo bestseller Partire dai Perché, illustra in maniera molto dettagliata quanto possa fare la differenza nello sviluppo di un’azienda il fatto che tenga o meno presente i propri perché, l’ispirazione su cui è stata fondata, gli ideali da cui è partita. Il perché, infatti, è quel sacro fuoco che ha animato il fondatore in quelle notti in cui era viva in lui la battaglia tra i timori di lanciarsi in una nuova avventura e la passione verso ciò che lo animava, fino alla decisione di buttarsi verso l’ignoto e dar vita ad una nuova impresa. Ci sono molti perché famosi e densi di significato, che hanno portato al successo quegli imprenditori e quelle aziende: esempio ormai quasi abusato delle best practices nel marketing è quello di Apple, che con il suo... Leggi tutto

Un marketing a prova di k.o.: se Rocky Balboa fosse un imprenditore

Un marketing a prova di k.o.: se Rocky Balboa fosse un imprenditore

Cosa c’entra Rocky Balboa con il marketing? Almeno una volta nella vita tutti abbiamo affrontato una sfida al ritmo di Eye of the Tiger, ma questo, ci spiace, non è l’argomento di oggi. Dobbiamo partire da un altro presupposto: ogni impresa all’inizio è un po’ come Balboa. O come Stallone, se preferite: come il suo personaggio più amato, infatti, anche Sylvester Stallone prima di diventare uno degli attori più pagati degli ultimi quarant’anni, era un Signor Nessuno. L’esordio di un’azienda nel competitivo mondo del marketing può essere difficile, costellato da fallimenti, piccole vittorie e tanta fatica: sì, è come salire per la prima volta su un ring. Allora quale allenatore migliore di Rocky per affrontare le sfide del mercato?   Sfrutta i mezzi a tua disposizione Dal primo episodio fino al quinto della saga cinematografica, la parte fondamentale della trama è costituita dall’allenamento di Rocky: il nostro pugile, spesso senza un soldo in tasca, si allena al massimo correndo in spiaggia e per la città di Philadelphia, dando pugni alle carcasse di animali in una cella frigorifera, saltando la corda o sollevando travi, rincorrendo galline. Se hai una piccola o media impresa non avrai probabilmente grandi strumenti a disposizione per fare marketing, né grossi budget,... Leggi tutto

Perché il remarketing è una strategia vincente durante le Feste natalizie

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Perché il remarketing è una strategia vincente durante le Feste natalizie

Uno degli incubi peggiori per un brand con un e-commerce è quello legato all’abbandono del carrello: non è sempre facile individuarne la causa, ma spesso questa è legata al fatto che il potenziale cliente durante la fase d’acquisto viene interrotto o distratto. La durata dell'attenzione online è di circa cinque secondi, quindi è facile perdere l’interesse durante la navigazione sul web.   Nel periodo delle feste natalizie, quando l’impulso dello shopping compulsivo conquista la maggior parte di noi e durante le quali veniamo sommersi da offerte e promozioni, è facile passare da un e-commerce all’altro dimenticando in fretta quello che fino a qualche secondo prima era finito nella nostra wishlist.   Per i brand si tratta di una vera e propria sfida che ha inizio ben prima del mese dicembre: ma come fare in modo che un utente che sta visitando il nostro shop online, non si dimentichi di noi tra uno zapping online e l’altro?   La soluzione c’è: remarketing, gioia e dolore dell’advertising digitale. Ma non perdiamo altro tempo, le feste si avvicinano: ecco quattro strategie collaudate di remarketing che vi permetteranno di trasformare i vostri potenziali clienti in acquirenti.   Crea annunci diversi Ricorda, all'interno del tuo target, per quanto possa essere piccolo, ci sono... Leggi tutto

Influencer Marketing: gli errori da non fare MAI

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Influencer Marketing: gli errori da non fare MAI

Se credi che influencer marketing sia uguale a fashion blogger, youtubber e poco altro, è l’ora di farti una cultura su questa disciplina: sì, l’influencer marketing è una disciplina vera e propria e non si improvvisa. Il perché ce lo dicono i dati: secondo AdWeek, il 94% dei marketer che utilizzano le strategie di marketing con influenti ritiene che siano efficaci. Uno studio invece condotto da Ogilvy e Google ha rilevato anche che il 74% degli acquisti viene influenzato dal passaparola: quello che insomma fanno oggi gli influencer. Sfortunatamente, nella fretta di adottare una strategia di influencer marketing, alcuni brand commettono errori a volte piuttosto grossolani. Se non vuoi anche tu perderti tra telefonate, blogger day, liste infinite di email e microinfluencer e vip, scopri con noi cosa non devi assolutamente fare prima di avviare una campagna di influencer marketing.   1 - Non conosci il tuo pubblico Se non conosci veramente il tuo cliente, non sarai mai in grado di creare un'efficace strategia di influencer marketing a lungo termine. È importante conoscere le abitudini di acquisto, le informazioni demografiche, i comportamenti sociali del tuo potenziale consumatore prima di individuare gli influencer con cui lavorare. Inoltre, in questo modo, sarai in grado di... Leggi tutto

La SEO in una strategia di successo

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La SEO in una strategia di successo

Cosa significa SEO? Lo avrete già letto su molte fonti: il significato dell'acronimo SEO sta per "Search engine optimization", ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca (web); o ancor meglio "Search experience optimization", ovvero l'ottimizzazione dell'esperienza stessa di ricerca. Quello su cui noi vogliamo mettere l'accento è la questione: a cosa ti serve la SEO? In quest'ottica la SEO è la pratica di aumentare la quantità e la qualità del traffico al tuo sito web attraverso i risultati organici dei principali motori di ricerca. Su quali motori di ricerca fare SEO? Quando scriviamo di motori di ricerca intendiamo - da qui in avanti - Google. Questo non perché non ci siano motori di ricerca validi su cui fare posizionamento (Bing, Qwant, Baidu, Yahoo e la lista è davvero lunga e difficilmente esauribile), ma perché la logica alla base di Google, che è il principale motore di ricerca con oltre il 77% del mercato, è valida anche per gli altri motori di ricerca, per cui fare posizionamento per Google equivale, attualmente, a farlo per tutti i principali motori di ricerca. La SEO è morta... anzi no In diversi articoli anche di riviste autorevoli dal 2014 ad oggi si parla della morte delle... Leggi tutto

Social fail da incubo

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Social fail da incubo

Qualcuno ha detto Halloween? Streghe, fantasmi e vampiri sono poca roba: per chi lavora come noi nel marketing digitale non c’è mostro, incubo, orrore più grande dell’epic fail! E dove si annidano gli incubi peggiori per noi digital strategist? Nei social network, laddove tutto ciò che viene detto o fatto lascia una sua traccia per sempre. Ok, ne conveniamo: questo articolo sta prendendo una piega inconsueta, ma vi assicuriamo che quello che stiamo per raccontarvi è il compendio dei nostri peggiori incubi!    Il mattino ha l’oro in bocca… Really? Facebook ha introdotto ormai da anni la possibilità di programmare i post: eppure esistono pagine aziendali che ancora pubblicano ad orari impensabili senza valutare quali siano realmente i momenti della giornata in cui il loro pubblico è più disponibile a leggere e condividere un post. Un post su Facebook alle prime luci dell’alba è per noi inquietante quanto Jack Nicholson che batte a macchina “All work and no play makes Jack a dull boy” in Shining! Perciò ricordate: Keep Calm e Programmate!   Non guardare quel post! L’importanza delle immagini è un concetto che non è affatto scontato nel mondo dei social network: per questo gran parte della sfida di una web agency con un cliente ruota... Leggi tutto

Produttività: perché nel marketing ci vuole disciplina come nel karate

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Produttività: perché nel marketing ci vuole disciplina come nel karate

Il maestro Miyagi (Karate Kid, hai presente?) diceva: “Quando cammini su strada, se cammini su destra va bene. Se cammini su sinistra, va bene. Se cammini nel mezzo, prima o poi rimani schiacciato come grappolo d'uva.   Ecco, Karate è stessa cosa. Se tu impari Karate va bene. Se non impari Karate va bene. Se tu impari Karate-Speriamo, ti schiacciano come uva.”   Cosa c’entra il karate con il marketing? Presto detto: che la tua sia una piccola impresa o una grande multinazionale, nel marketing devi prendere le cose seriamente o rischi di farti male. Ovviamente non metti in pericolo la tua vita, ma la tua brand reputation e cosa più importante il tuo budget. Nel karate, per evitare di finire subito col sedere sul tatami al primo combattimento, ci vuole molto molto allenamento. E nel marketing? Per migliorare la propria produttività occorrono tanto studio e una continua analisi di tutti i fattori interni, dall’efficienza alle competenze.   Monitora l’efficienza Quando i bilanci sono stretti - e anche quando non lo sono - il monitoraggio dell'efficienza e della produttività delle strategie di marketing è più importante che mai. Le modifiche del tuo target, le fluttuazioni economiche e persino il marketing di un tuo concorrente sono fattori esterni... Leggi tutto

Visual marketing: come comunicare la propria brand identity

Visual marketing: come comunicare la propria brand identity

Cos'è il Visual Marketing Visual marketing è un’espressione spesso abusata nel mondo della comunicazione e della pubblicità, per questo è importante aver subito le idee chiare: non vuol dire semplicemente creare immagini e pensare una strategia per promuoverle, ma è soprattutto il cuore di tutti i contenuti visivi che possono rappresentare il tuo brand . È infine soprattutto qualcosa che molti marketer ancora non hanno imparato a comprendere e a identificare. Un problema di comprensione che nel mondo dei social network può spesso generare errori evidenti di comunicazione. Il primo equivoco è spesso quello di non saper distinguere tra le immagini che un singolo individuo può scegliere di condividere sul proprio profilo personale e quelle che invece un brand decide di pubblicare. Un’azienda, un’istituzione e in generale un marchio che sceglie di comunicare attraverso i social media, si trova infatti in un confine molto sottile tra la comunicazione diretta, one-to-one, con il proprio target e il marketing vero e proprio: ciò che fa la differenza e il successo di un brand è la strategia. Visual Marketing vuol dire “strategia” Il visual marketing è una disciplina e raccoglie le tecniche per raccontare la storia di un brand e per coinvolgere i consumatori,... Leggi tutto

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